POMPILIO: “MAI PIU’ SIMILI RITARDI PER REALIZZARE OPERE NECESSARIE PER I TRASPORTI E LA LOGISTICA DEL NORD OVEST”
Dopo oltre trent’anni di attese, rinvii e cantieri, l’autostrada A33 Asti–Cuneo è finalmente aperta al traffico dal 30 dicembre 2025. L’ evento di apertura ufficiale si è svolta il giorno precedente alla presenza delle istituzioni, tra cui il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Vice ministro ai Trasporti Edoardo Rixi. L’opera, avviata negli anni Novanta e divenuta simbolo delle grandi infrastrutture incompiute italiane, è stata realizzata con costi elevati e una complessità progettuale notevole.
L’apertura avviene in modalità cantiere, con alcuni tratti ancora in lavorazione fino ad aprile 2026 e gratuità temporanea del pedaggio sul nuovo lotto Roddi–Cherasco. Alla cerimonia di apertura della nuova infrastruttura, era presente Enzo Pompilio D’Alicandro, Presidente FAI Torino e Vice presidente Fai Nazionale il quale si è così espresso.
“Oggi diventa finalmente interamente percorribile un’infrastruttura lungamente attesta da almeno due generazioni di trasportatori. Dal punto di vista territoriale e logistico, l’impatto è rilevante: migliori collegamenti tra Cuneese, Langhe, Roero e Monferrato, riduzione dei tempi di percorrenza per merci e persone, maggiore sicurezza stradale e un forte impulso a logistica, turismo ed economia locale.
Un’infrastruttura strategica per tutto il sud Piemonte che deve essere anche un monito per la politica e le istituzioni nazionali affinché in futuro non si verifichino ritardi simili per la realizzazione di opere di tale rilevanza”.



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