L’annuncio del Dipartimento e della Prefettura della Savoia, in collaborazione con Sncf Réseau e Sftrf, relativo al differimento alla prossima primavera (forse) della riapertura della ferrovia del Frejus interrotta a causa della frana di Praz in Maurienne dell’agosto 2023, ha suscitato la reazione preoccupata della FAI provinciale di Torino e nazionale che ha prodotto una lettera a firma di Paolo Uggè e Enzo Pompilio D’Alicandro, presidente FAI Torino, indirizzata ai Parlamentari europei eletti nella Circoscrizione Nord Ovest e ai Parlamentari europei italiani della Commissione Trasporti. la stessa comunicazione è stata inviata all’attenzione del Ministro Antonio Tajani che fin da subito si è interessato alla vicenda in un incontro in remoto con il presidente della regione Alberto Cirio. La lettera della FAI agli eurodeputati, che riportiamo integralmente, reca ad oggetto “Richiesta di intervento politico a difesa del sistema imprenditoriale del Nord Ovest italiano” e sottolinea la forte preoccupazione della FAI per “questo nuovo spostamento della data di prevista riapertura della ferrovia del Frejus”, il quale viene definito “non solo un ulteriore duro colpo al commercio transfrontaliero tra Italia e Francia, ma un nuovo ostacolo per l’Europa sulla strada di uno switch modale delle merci dalla modalità tutto strada a quella intermodale”.
AUTOTRASPORTO MERCI: 590 MILIONI DI EURO PER IL RINNOVO DEL PARCO VEICOLARE
Con decreto interministeriale MIT/MEF del 24 ottobre 2025 è stata definita la ripartizione del Fondo per la strategia di mobilità sostenibile (Legge di Bilancio 2022), assegnando all’autotrasporto merci conto terzi una quota complessiva pari a 590 milioni di euro....



0 commenti