L’ennesimo rinvio della riapertura della ferrovia del Frejus, nodo vitale per il trasporto merci e viaggiatori, tra la Francia e l’Italia, è giunto come una doccia fredda sul sistema trasportistico transfrontaliero che visto il periodo estivo non ha rinfrescato la situazione ma ha contribuito a risaldare ulteriormente gli umori. Un rinvio che per la sua importanza ha superato la cronaca locale approdando ai quotidiani nazionali. In particolare La Repubblica ha dedicato un’intera pagina alla notizia, dando la parola a Enzo Pompilio D’Alicandro, presidente di FAI Torino, nell’intervista che riportiamo integralmente. Pompilio esprime sconcerto per i continui rinvii, ricordando che ci è voluto un tempo minore per “ricostruire il Ponte Morandi di Genova”, sottolineando che da settembre a dicembre sarà chiuso anche il Traforo del Bianco per cui tutto il traffico si riverserà sull’unica canna del Frejus ed esprimendo la sua preoccupazione per i lavoratori in cassa integrazione a seguito della chiusura del tratto ferroviario, ammortizzatori sociali che non sono eterni.
AUTOTRASPORTO MERCI: 590 MILIONI DI EURO PER IL RINNOVO DEL PARCO VEICOLARE
Con decreto interministeriale MIT/MEF del 24 ottobre 2025 è stata definita la ripartizione del Fondo per la strategia di mobilità sostenibile (Legge di Bilancio 2022), assegnando all’autotrasporto merci conto terzi una quota complessiva pari a 590 milioni di euro....



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