L’ennesimo rinvio della riapertura della ferrovia del Frejus, nodo vitale per il trasporto merci e viaggiatori, tra la Francia e l’Italia, è giunto come una doccia fredda sul sistema trasportistico transfrontaliero che visto il periodo estivo non ha rinfrescato la situazione ma ha contribuito a risaldare ulteriormente gli umori. Un rinvio che per la sua importanza ha superato la cronaca locale approdando ai quotidiani nazionali. In particolare La Repubblica ha dedicato un’intera pagina alla notizia, dando la parola a Enzo Pompilio D’Alicandro, presidente di FAI Torino, nell’intervista che riportiamo integralmente. Pompilio esprime sconcerto per i continui rinvii, ricordando che ci è voluto un tempo minore per “ricostruire il Ponte Morandi di Genova”, sottolineando che da settembre a dicembre sarà chiuso anche il Traforo del Bianco per cui tutto il traffico si riverserà sull’unica canna del Frejus ed esprimendo la sua preoccupazione per i lavoratori in cassa integrazione a seguito della chiusura del tratto ferroviario, ammortizzatori sociali che non sono eterni.
FAI Torino presente a Transpotec Logitec 2026
Dal 13 al 16 maggio 2026, FAI Torino ha partecipato a Transpotec Logitec 2026, la principale manifestazione italiana dedicata al mondo dell’autotrasporto e della logistica, ospitata presso Fiera Milano (Rho). Quattro giornate intense di incontri, confronto e...



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