Il Governo ha varato il decreto per la riduzione del prezzo del gasolio destinato all’autotrasporto, ma nelle prime ore dall’entrata in vigore l’applicazione delle nuove misure è risultata disomogenea. In diverse stazioni di servizio i prezzi non sono stati aggiornati immediatamente, mentre lungo la rete autostradale si sono registrati ancora costi molto elevati, con il diesel che ha raggiunto fino a 2,38 euro al litro in modalità self service e 2,58 euro al litro al servito.
Anche all’Interporto di Orbassano, uno dei principali poli logistici del Nord Italia, nelle prime ore della giornata si è registrata incertezza tra gli autotrasportatori. Solo nel corso della mattinata la situazione ha iniziato a normalizzarsi, con una progressiva applicazione dei nuovi prezzi.
Sul provvedimento è intervenuto il Presidente di FAI Torino, Enzo Pompilio, che ha espresso soddisfazione per il mantenimento degli impegni assunti dal Governo nei confronti del settore.
“Siamo contenti che il Governo abbia mantenuto gli impegni sull’aiuto al nostro settore”, ha dichiarato Pompilio.
Pur apprezzando il segnale istituzionale, FAI Torino evidenzia come le difficoltà delle imprese restino ancora molto concrete.
“I problemi però rimangono perché queste risorse non saranno disponibili prima della fine dell’anno. Per il pieno di un camion si spendono tra i 1.800 e i 2.000 euro e quindi le difficoltà finanziarie per le imprese sono importanti.”
Il costo del carburante continua infatti a rappresentare una delle principali voci di spesa per le aziende di autotrasporto, con un impatto diretto sulla liquidità e sulla competitività delle imprese.
FAI Torino continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e a rappresentare le esigenze degli autotrasportatori presso le istituzioni, affinché agli impegni assunti seguano interventi tempestivi e realmente efficaci a sostegno di un settore strategico per l’economia del Paese.



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