La scorsa settimana un nutrito gruppo di Fai Ambassador e imprenditori dell’autotrasporto aderenti all’Associazione di Torino ha partecipato ad una visita al maggiore cantiere italiano della Torino-Lione di Chiomonte (TO). A guidare la rappresentanza, il presidente Fai di Torino Enzo Pompilio, con i due Vice presidenti Federico Pelassa e Giuliano Taricco e il Segretario provinciale Gian Luca Timossi. La cordiale accoglienza al Centro visitatori “Mario Virano”, è stata curata dai funzionari TELT, che hanno illustrato le caratteristiche della tratta transfrontaliera dell’opera e lo stato di avanzamento dei lavori: 11 cantieri aperti tra Francia e Italia, 48,8 km di gallerie già scavate dei 164 totali (oltre 21 km già scavati del tunnel in cui passeranno i treni, il 100% dei lavori civili per lo scavo del tunnel già affidato, circa 3500 persone al lavoro, tra Italia e Francia.
All’incontro è intervenuto il Capo della Delegazione Italiana in seno alla Commissione intergovernativa italo-francese per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino – Lione, Paolo Foietta che ha espresso soddisfazione per la visita al cantiere degli operatori dell’autotrasporto che saranno gli utilizzatori di questa nuova infrastruttura per il trasporto delle merci. Il Presidente Foietta ha poi parlato degli articolati rapporti tra i Governi dei due Paesi e della loro gestione, con particolare riferimento all’armonizzazione delle diverse legislazioni che hanno consentito, ad esempio, nel cantiere unico di TELT, per la prima volta in Europa, l’applicazione di “una normativa antimafia a livello transnazionale che prevede le medesime procedure indipendentemente dalla nazionalità dei cantieri”. Come è stato illustrato la Torino-Lione, all’atto del suo completamento sarà in grado di portare benefici sia nel traffico passeggeri, con il transito di 22 treni a lunga percorrenza al giorno rispetto ai 6 che viaggiano oggi sulla linea storica, oltre a minori tempi di percorrenza e più collegamenti, sia al traffico merci. In questo settore i benefici saranno quelli di un maggiore interscambio; una maggiore portata, in quanto la diffusione dello standard europeo consentirà il passaggio di treni con portata fino a 2.000 tonnellate, contro le 600-700 tonnellate di oggi; una maggiore sostenibilità: poiché ogni singolo treno può togliere dalle strade fino al corrispondente di 80 mezzi pesanti, che comporterà una rilevantissima riduzione delle emissioni di gas serra in termini di tonnellate di CO2 equivalente. “La Torino-Lione rappresenta un’opera strategica per l’Italia e in particolare per il Piemonte che diverrà centrale nel quadrante Nord-Ovest del Paese – ha detto Il Presidente Pompilio, ringraziando per l’opportunità e la disponibilità – Una grande infrastruttura che insieme alla diga foranea di Genova e il Terzo Valico dei Giovi, consentirà di raggiungere dal Nord Ovest d’Italia e quindi anche dall’area di Torino, tutte i grandi mercati europei in un tempo corrispondente a 10 ore di camion o di treno, sia sull’asse est-ovest sia su quello nord-sud. Per comprendere gli effetti che avrà quest’opera per il trasporto, basta pensare che il Camion caricato sul treno può consegnare domani a Parigi la merce caricata oggi a Torino, cosa che il servizio ’tutto strada‘ non consente, se non a costi insostenibili per il mercato”.
Il Presidente Pompilio, dopo aver espresso parole di ringraziamento per tutti coloro che stanno lavorando al cantiere più grande d’Europa, dalle maestranze, ai tecnici e professionisti, senza dimenticare le forze dell’ordine che sono costrette ad un’azione quotidiana per proteggere il cantiere, ha auspicato che i lavori vengano completati nei tempi previsti, senza ulteriori rallentamenti, ivi comprese le tratte di adduzione che attraversano il nodo di Torino ed il polo logistico di Orbassano. Dopo la presentazione e la vestizione con i DPI per la protezione delle persone, si è svolta la visita all’interno del tunnel geognostico con il personale TELT che ha illustrato le caratteristiche dello scavo, le tecnologie impiegate, le aziende italiane e francesi impegnate nel cantiere, e le aree, i sistemi e le installazioni di protezione interni previsti per la sicurezza degli operai.



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