La FAI Torino ha avviato un confronto con le forze politiche per denunciare la grave crisi dell’autotrasporto, aggravata dal caro gasolio e dal calo della produzione industriale, chiedendo interventi urgenti per evitare il fermo nazionale dei servizi di trasporto previsto dal 20 al 25 maggio. Al centro dell’incontro con Lega anche il rilancio dell’Autostrada Ferroviaria Alpina Orbassano–Aiton e la necessità di chiarimenti sui contenziosi legati al credito d’accisa sul gasolio. La Lega ha assicurato impegno istituzionale a sostegno del settore.
La FAI provinciale di Torino ha dato inizio nei giorni scorsi agli incontri con le forze politiche ed i rappresentanti eletti nel territorio per sensibilizzarle sul grave momento che sta attraversando l’autotrasporto a seguito dei rincari del gasolio, ormai stabilmente sopra i 2 euro, anche nel tentativo di sostenere un accordo con il Governo, necessario per scongiurare il fermo nazionale dei servizi di trasporto previsto dal 20 al 25 maggio prossimi.
La delegazione della FAI di Torino, guidata dal Presidente Enzo Pompilio D’Alicandro e composta dai due Vicepresidenti, Federico Pelassa e Giuliano Taricco, e dal Segretario Gian Luca Timossi, ha incontrato Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega nel Consiglio Regionale del Piemonte, e l’On. Elena Maccanti, deputata torinese della Lega e componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
Pompilio ha illustrato la grave situazione in cui versano le aziende del settore definendola come “la tempesta perfetta, in quanto da una parte il costo del trasporto ha assunto livelli insostenibili a causa dei rincari dei carburanti e dall’altra la produzione industriale nell’area torinese è in crisi, in particolare l’automotive, e si assiste da molti mesi ad un crollo dei volumi di merci da trasportare. . Una situazione che rischia di far chiudere numerose aziende di autotrasporto con un ulteriore danno all’economia del territorio e licenziamenti diffusi”. Durante l’interlocuzione, il presidente Pompilio ha anche fatto cenno al riavvio dell’Autostrada Ferroviaria Alpina Orbassano–Aiton definendolo “strategico per garantire continuità al traffico merci transalpino, sicurezza e sostenibilità ambientale nel quadrante nord-ovest. Dopo l’autorizzazione UE agli aiuti di Stato, è urgente ripristinare adeguate risorse e adottare il decreto necessario per assicurare la ripresa del servizio fino all’apertura della Torino-Lione nel 2033”.
La FAI, inoltre, ha chiesto un intervento presso le sedi istituzionali a proposito della “recente ordinanza della Corte di Cassazione sul credito d’accisa per il gasolio da autotrazione che sta generando rilevanti contenziosi a carico delle imprese di autotrasporto le quali, pur avendo correttamente presentato all’Agenzia delle Dogane le dichiarazioni trimestrali previste dal DPR 277/2000, hanno omesso o compilato in modo inesatto il quadro RU della dichiarazione dei redditi. Tale interpretazione rischia di determinare il recupero integrale di crediti legittimamente spettanti per meri errori formali. È quindi necessario un urgente chiarimento da parte dell’Amministrazione finanziaria che confermi la non decadenza dal beneficio, limitando eventuali conseguenze alle sole sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente”.
L’On. Maccanti e il Capogruppo Ricca hanno ascoltato con attenzione e partecipazione, assicurando in loro impegno nelle sedi istituzionali e rilasciando in chiusura la seguente dichiarazione: “L’incontro con l’Associazione provinciale di Torino della Fai, che ringraziamo per il confronto, ha confermato ancora una volta come il settore dell’autotrasporto sia ormai allo stremo e non possa più permettersi di aspettare. Siamo pronti a intervenire anche subito, ma è indispensabile che l’Europa consenta di utilizzare le nostre risorse per sostenere concretamente le imprese, derogando ai vincoli di bilancio e superando rigidità che oggi impediscono interventi efficaci. Ribadiamo il massimo impegno dei Ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, della Lega in Parlamento e della Lega a tutti i livelli istituzionali per arrivare in tempi rapidi a misure concrete a sostegno di una categoria strategica e insostituibile per il Paese e per il nostro sistema economico. Crisi che in provincia di Torino morde ancora più forte che in altre province a causa del drastico calo della produzione industriale, che sta mettendo in ginocchio intere filiere.
Chiediamo con forza a Bruxelles margini di manovra pieni e il via libera allo scostamento per utilizzare risorse italiane a favore di lavoratori italiani e delle imprese italiane. Se l’Europa continuerà con l’ostruzionismo burocratico e a rispondere con ostacoli burocratici, impedendoci di aiutare una categoria strategica, siamo pronti a sostenere ogni iniziativa utile per difendere il nostro tessuto produttivo. È impensabile che i diktat europei condannino al fermo i nostri camion: la tutela del lavoro e delle imprese piemontesi viene prima dei parametri di Bruxelles e di qualsiasi parametro imposto dall’alto”. La delegazione FAI Torino, da parte sua, ha ringraziato per l’attenzione definendo l’incontro “proficuo”.
Le interlocuzioni continueranno nei prossimi giorni con le altre forze politiche.



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